Wednesday 13 Dec 2017

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Anche il Veneto alla 30ª Festa del Teatro Fita: tanti amici, un premio e due giovani in gamba

Giornate intense ed emozionanti alla 30ª Festa del Teatro Fita, svoltasi a Roma Ostia dal 24 settembre all'1 ottobre, con la partecipazione di appassionati provenienti da ogni parte d'Italia che - nello spirito di questo evento nazionale annuale - hanno avuto modo di incontrare amici vecchi e nuovi, godendosi un programma articolato tra spettacoli, stage, conversazioni, ma con spazio riservato anche al relax e alla scoperta del territorio. E per il Veneto, in particolare, la soddsfazione per un premio conquistato da una "nostra" attrice ai Fitalia 2017 (Anna Chiara Bassan de La Zonta di Thiene, migliore attrice caratterista) e per la partecipazione di due giovani tesserati "di casa" (Rachele Lavarda de La Ringhiera di Vicenza e Matteo Sartori de L'Accademia di Teamus di Verona) all'Accademia del Teatro, la più importante esperienza di formazione residenziale Fita insieme all'Itaf, la scuola di alta formazione della Federazione.

Carmelo Pace (presidente FITA) e Enzo GarineiCarmelo Pace (presidente FITA) e Enzo GarineiI Premi Fitalia: due compagnie venete alla finalissima con Enzo Garinei come ospite d'onore
Tra i momenti clou della Festa, la serata di gala del Premio Fitalia 2017, che ha visto la partecipazione come ospite d'onore dell'attore Enzo Garinei, cui è andato il Premio Speciale Fitalia. La vittoria come migliore spettacolo di questa edizione è andata a "Ben Hur" di Gianni Clementi, proposto dalla compagnia La Bottega dei ReBardò di Roma. Per la regia, vittoria di Lello Genovese per "Venerdì 17" della compagnia Tra Palco e Realtà di Portici (Napoli); fra gli interpreti, gradino più alto del podio per Luigi Moneta come attore (Quelli del Martedì di Caprarola - Viterbo, per "La quarta onda" di Alessandro Morganti e Angelo Pecorelli), Ramona Di Martino come attrice (Compagnia Incontri di Portici - Napoli, per "Ferdinando" di Annibale Ruccello) e Sandro Calabrese (La Bottega dei ReBardò) e la già ricordata Anna Chiara Bassan (La Zonta di Thiene - Vicenza, per "Mercurio" di Amelie Nothomb) come attore e attrice caratteristi. Infine, premio per il migliore allestimento alla Piccola Ribalta di Pesaro per "Improvvisamente l'estate scorsa" di Tennessee Williams. In finale è comunque arrivata anche un'altra compagnia veneta, il Teatro del Corvo di Padova per "Tre sull'altalena" di Luigi Lunari, che ha sfiorato la vittoria tra i caratteristi con la nomination per Federico Barlani. Nomination, nella stessa categoria, anche per Giampiero Pozza de La Zonta, compagnia "nominata" anche per la migliore interpretazione femminile, con Chiara Dalle Carbonare nella terna delle finaliste. La serata, svoltasi al Teatro San Carlo da Sezze di Roma, ha inoltre consentito il simbolico passaggio del testimone tra Roma e Palermo come città ospitante della prossima Festa del Teatro: una scelta, quella della bella città siciliana, dettata dal suo inserimento tra le Capitali Europee della Cultura per il 2018. Emozione e applausi, infine, per la consegna della medaglia del 70° della Federazione a Gabriele Sanges e Aurelio Angelucci, che nel 1978 contribuirono alla piena autonomia della Fita come organizzazione del mondo amatoriale italiano. Condotto con simpatia dal giovane Biagio Graziano, l'appuntamento è stato "disturbato" dalle divertenti incursioni di Gianni "Way" D'Aliesio e Alfredo Valle nei panni dei "vegetti" liguri Gino e Beppe.

Anna Chiara BassanAnna Chiara Bassan

L'Accademia del Teatro: sedici ragazzi (e una regista) in gamba
Ma la Festa è stata accompagnata, come tradizione, anche dall'Accademia del Teatro, settimana di formazione residenziale per giovani tesserati affidata quest'anno alla regista Valentina Mustaro, con il coordinamento di Mauro Pierfederici, direttore artistico nazionale. All'esperienza, come detto, hanno partecipato anche due giovani rappresentanti di Fita Veneto, la vicentina Rachele Lavarda e il veronese Matteo Sartori.
Intenso il lavoro compiuto dalla regista con i sedici ragazzi selezionati nelle diverse regioni, chiamati a confrontarsi con il "Dyscolos" di Menandro: un testo sull'idea di "diversità" che ha consentito ai giovani attori di affrontare un percorso volutamente articolato in diverse tecniche teatrali, dalla commedia dell'arte al mimo, all'approccio attraverso le azioni fisiche. La restituzione del percorso è stata presentata sabato 30 settembre, sempre al San Carlo da Sezze: interessante il taglio registico e da applausi i giovani interpreti, apparsi concentrati, appassionati e generosi nell'affrontare un allestimento complesso, giocato su un intrigante zoomorfismo dei personaggi e su un movimento corale di notevole impatto. Il mattino seguente, molto apprezzato anche il dibattito organizzato fra partecipanti alla Festa e i giovani dell'Accademia del Teatro: oltre ai ragazzi Fita Veneto, anche Flavio Ostuni dalla Basilicata; Saverio Rizzo dalla Calabria; Elena Maria Rosaria Pagano e Antonio Carmando dalla Campania; Cristina Vespignani dall'Emilia Romagna; Alexei Coianiz dal Friuli-Venezia Giulia; Asia Bertello dal Lazio; Lisa Nero e Ilario Andreoli dalla Liguria; Giulia Grassini dalle Marche; Alessandra Minchillo dal Piemonte; Angelo Fucito dalla Puglia; Chiara Calandrino dalla Sicilia; Beatrice Cozzari dall'Umbria.

Tanti appuntamenti in cartellone
Realizzata con la collaborazione organizzativa di Fita Lazio e con la direzione artistica di Fiammetta Fiammeri, la Festa del Teatro è stata arricchita anche da stage e incontri con personalità del mondo del teatro: tra gli altri, il drammaturgo Gianni Clementi, gli attori Rocco Mortelliti e Giovanni Dallargine, che hanno condotto stage rispettivamente su commedia dell'arte e improvvisazione, Massimo Rossi, che ha raccontato la sua lunga esperienza nel mondo del doppiaggio come "voce" di star quali Sean Penn e Bruce Willis, e Mirella Arcamone, esperta con la quale si è affrontato il tema dell'alternanza scuola-lavoro.
Numerosi, durante la settimana, anche gli spettacoli messi in scena da compagnie laziali, in rappresentanza delle realtà provinciali Fita della regione, e applaudita l'esibizione delle compagnie finaliste al concorso "La mania della regia", che ha visto cinque gruppi confrontarsi su altrettante possibili declinazioni di uno stesso testo: alcune poesie di Edgar Lee Masters, tratte dalla "Antologia di Spoon River".

Aldo Zordan (vicepresidente FITA), Rachele Lavarda, Matteo Sartori, Mauro Dalla Villa (presidente FITA Veneto)Aldo Zordan (vicepresidente FITA), Rachele Lavarda, Matteo Sartori, Mauro Dalla Villa (presidente FITA Veneto)

Nel numero di ottobre www.fitainforma.it un'intervista ai giovani Fita Veneto partecipanti all'Accademia del Teatro, Rachele Lavarda e Matteo Sartori.