Monday 24 Feb 2020

You are here Maschera d`Oro 32^ edizione 2020 32° Festival Nazionale "Maschera d'Oro": sipario l'8 febbraio

32° Festival Nazionale "Maschera d'Oro": sipario l'8 febbraio

Tutto pronto per la 32ª edizione del Festival Nazionale “Maschera d'Oro", la kermesse organizzata dal Comitato veneto della Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) in collaborazione con Regione del Veneto, Comune di Vicenza, Il Giornale di Vicenza e Confartigianato Imprese Vicenza e con il patrocinio, tra gli altri, di Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Amministrazione Provinciale di Vicenza e Fita nazionale.
Sette, come tradizione, le compagnie chiamate a sfidarsi al Teatro San Marco di Vicenza dall'8 febbraio al 21 marzo, il sabato sera sempre con inizio alle 21, uscite dalle maglie di una selezione molto serrata, che ha coinvolto una settantina di formazioni provenienti da tredici regioni e quasi sessanta località, ed è stata affidata ad una commissione di esperti; la definizione finale del cartellone è stata poi curata da Roberto Cuppone, docente all'Università di Genova oltre che autore, attore e regista.

Il cartellone
Questo il cartellone: Lo Scrigno di Vicenza in 7 minuti di Stefano Massini, regia di Amer Sinno (8 febbraio); Filodrammatica di Laives (Bolzano) ne Il marito di mio figlio di Daniele Falleri, regia di Roby De Tomas (15 febbraio); Teatrodrao & TeaTroTre di Ancona, in Equus di Peter Shaffer, regia di Davide Giovagnetti (22 febbraio); Il Dialogo di Cimitile (Napoli) in Napoli Milionaria di Eduardo De Filippo, regia di Ciro Ruoppo (29 febbraio); I Pinguini di Firenze in La colpa è del giardino di Edward Albee, regia di Pietro Venè (7 marzo); Compagnia dell'Orso di Lonigo (Vicenza) in Le Chat Noir, scritto e diretto da Paolo Marchetto (14 marzo); La Corte dei Folli di Fossano (Cuneo) in Nel nome del padre di Luigi Lunari, regia di Stefano Sandroni (21 marzo).
La gara, dunque, coinvolgerà realtà teatrali provenienti da sei regioni: Piemonte, Trentino-Alto Adige, Campania, Marche, Toscana e Veneto. Accattivante anche la rosa dei titoli, che da un punto vista temporale si posiziona tutta fra il XX e il XXI secolo: dal 1945 di Napoli milionaria al 2019 de Le Chat Noir; per genere, invece, si spazia da commedie spassose e originali al grande classico eduardiano, fino a testi che raccontano l'oggi con sguardo lucido e attento.
I nomi dei vincitori si conosceranno sabato 28 marzo durante la tradizionale serata di gala, sempre al San Marco, conclusa dallo spettacolo (fuori concorso, ma compreso nell'abbonamento) A Republica dei mati, testo e regia di Roberto Cuppone con Il Satiro di Treviso.
La formazione che conquisterà la "Maschera d'Oro" si aggiudicherà anche l'abbinato Premio "Faber Teatro", promosso da Confartigianato Imprese Vicenza e giunto quest'anno alla 26ª edizione: un riconoscimento molto ambito dalle compagnie, perché consente loro di esibirsi per una sera sullo storico palcoscenico dell'Olimpico di Vicenza, teatro coperto più antico del mondo; un premio, inoltre, che conferma la sensibilità dell'organizzazione imprenditoriale nei confronti della cultura e del territorio.
Torneranno anche il Premio "Renato Salvato", assegnato a chi si metta in luce per la diffusione della cultura teatrale, e il Premio "La Scuola e il Teatro", realizzato d'intesa con l'Assessorato alla Formazione del Comune di Vicenza e riservato agli studenti delle scuole superiori: i giovani che si iscriveranno (entro il 31 gennaio) potranno assistere gratuitamente a due spettacoli del festival appositamente scelti per il concorso (Equus di Shaffer e La colpa è del giardino di Albee), elaborando poi una critica giornalistica su una o entrambe le performance; potranno inoltre partecipare, mercoledì 19 febbraio, nella sede di Fita Veneto a Vicenza, ad un incontro propedeutico alla critica teatrale e volto a illustrare i due lavori con i quali si dovranno confrontare. In palio buoni libro per i primi tre classificati e, da quest'anno, un premio in denaro per l'istituto dello studente vincitore.

La presentazione alla stampa
La nuova edizione del festival è stata presentata martedì 28 gennaio nella sede di Confartigianato Imprese Vicenza nel corso di un'affollata conferenza stampa che, aperta e coordinata dal presidente dell'organizzazione imprenditoriale, Agostino Bonomo, ha visto la presenza, tra gli altri, del presidente di Fita Veneto Mauro Dalla Villa, del presidente del Festival e vicepresidente nazionale Fita Aldo Zordan, del sindaco di Vicenza Francesco Rucco, dell'assessore all'Istruzione del Comune Cristina Tolio, del consigliere Marco Guzzonato in rappresentanza della Provincia di Vicenza e di Monica Nonis a nome della Regione del Veneto, tutti partner della kermesse. Con loro anche il nuovo selezionatore finale del Festival, Roberto Cuppone, docente dell'Università di Genova, autore, attore e regista teatrale; Cuppone entra nella “famiglia" del Festival dopo la scomparsa, nell'agosto dello scorso anno, di Luigi Lunari, drammaturgo e studioso di teatro che per molti anni ha rivestito questo incarico e al quale è andato un commosso ricordo durante l'incontro.
Da tutti i partecipanti, vivo apprezzamento per un festival che continua a crescere in qualità e gradimento da parte del pubblico. “Siamo particolarmente orgogliosi – ha commentato Bonomo – di questa collaborazione consolidata con il festival attraverso il nostro Premio Faber, uno degli appuntamenti di punta di Confartigianato, convinta che la cultura sia una voce economica importante e con ricadute sociali altrettanto significative. Continueremo a sostenere questa attività, che contribuisce a rendere culturalmente vivace il nostro territorio".
"Il Comune di Vicenza – ha dichiarato il sindaco Rucco - è orgoglioso di ospitare nella sua ricca vita culturale il festival amatoriale più bello d'Italia, che in più, grazie all'intesa con Confartigianato Imprese Vicenza, porta la compagnia vincitrice all'Olimpico, il teatro coperto più antico del mondo: una positiva sinergia – ha concluso – che attorno al festival si allarga anche ad altre istituzioni provinciali, regionali e nazionali".
“La Maschera d'Oro – ha commentato Nonis – è uno dei momenti cardine della collaborazione fra Regione e Fita: un punto d'incontro importante, che apre il territorio regionale ad una cultura teatrale viva, dinamica e diffusa, insostituibile opportunità di aggregazione e crescita per le comunità".
Un concetto condiviso anche da Guzzonato: “Come Provincia – ha dichiarato – continuiamo a sostenere questa iniziativa, perché il teatro è un'esperienza arricchente, che migliora la qualità della vita del singolo individuo ma anche della comunità, rendendola più attenta e sensibile e, quindi, potenzialmente più felice".
Soddisfazione e ringraziamenti anche da parte di Dalla Villa: “Con questo incontro – ha ricordato il presidente regionale Fita - si chiude la parte preparatoria del Festival e si apre la stagione vera e propria. Al suo interno, anche altri riconoscimenti, e tra questi il concorso per gli studenti delle scuola superiori, al quale teniamo particolarmente, convinti che una delle nostre missioni sia diffondere la cultura teatrale nelle nuove generazioni".
Sul concorso per le scuole, però, il presidente del Festival, Zordan, ha voluto sottolineare “le difficoltà di dialogo con tanti istituti, fatti salvi i casi nei quali a prendere l'iniziativa sino o direttamente gli studenti o qualche insegnante appassionato: in realtà, ‘La Scuola e il Teatro' consente un incontro diretto e attivo con il mondo del teatro e della critica teatrale ed è un'occasione che gli istituti potrebbero sfruttare meglio“. All'appello ha subito risposto l'assessore Tolio, che si è detta pronta “per quanto di mia competenza a dare un aiuto per incentivare questo dialogo".
Zordan ha poi presentato il nuovo selezionatore del festival, ricordandone i meriti accademici e l'approfondita conoscenza del mondo amatoriale. Dal canto suo, Cuppone ha illustrato i criteri principali che lo hanno guidato nella scelta dei sette finalisti: “Al di là di un giudizio tecnico, ho puntato a creare un buon lavoro di squadra con i selezionatori della prima fase e ho cercato di dare spazio soprattutto al coraggio, all'originalità e alla libertà delle proposte, secondo quello che credo debba essere il senso più profondo del teatro amatoriale".

Informazioni, abbonamenti e biglietti
Gli abbonamenti sono in vendita nella sede di Fita Veneto, in stradella delle Barche 7 a Vicenza (tel. 0444 324907, al mattino dal lunedì al venerdì) allo stesso prezzo dell'anno scorso: 70 euro gli interi, 60 i ridotti; invariati anche i biglietti: 10 euro gli interi, 8.50 i ridotti.

Il programma completo

La conferenza stampa