Thursday 13 Aug 2020

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FITA Rovigo: il teatro amatoriale è pronto a ripartire con il pubblico

Molte compagnie non si sono fermate neppure durante il lockdown, troppo forte la passione per il teatro e la voglia di stare insieme. E allora via alle prove a distanza sulle piattaforme on line, ma anche a letture e performance su Facebook, per non perdere il contatto con gli spettatori. Ma ora le compagnie amatoriali del Polesine sono pronte a ripartire, nella convinzione che anche il pubblico che da sempre le segue con affetto abbia un grande desiderio di ricominciare a frequentare gli spettacoli dal vivo.
«La data del 15 giugno - afferma Roberta Benedetto, presidente del Comitato provinciale di Rovigo della Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) - è simbolicamente una rinascita anche per la nostra attività. Bisognerà capire in che modo, ma una cosa è certa: il teatro amatoriale è pronto a ritornare nelle piazze e ovunque ci sia possibilità di fare spettacolo e dare il nostro contributo, ovviamente rispettando tutte le regole di sicurezza. Siamo a disposizione di enti e istituzioni per programmare insieme il ritorno alla normalità».

L'emergenza Covid-19 ha interrotto di colpo un fitto calendario di eventi che, dopo la tradizionale rassegna "Incontriamoci a teatro", svoltasi al Teatro Duomo, avrebbe dovuto animare la primavera. Tra questi, un progetto a cui Fita Rovigo teneva moltissimo, una rassegna di cinque spettacoli in carcere e nelle case di riposo. Ma il Direttivo provinciale dell'associazione non molla.
«Cercheremo, per quanto possibile, di recuperare i progetti annullati, magari reinventandoli in modalità adatte alla nuova situazione e lanciare idee agli enti locali».
Durante il lockdown Fita Rovigo ha mantenuto i contatti con gli associati, condividendo preoccupazioni e riflessioni ma, soprattutto, per non spezzare quel filo che da sempre unisce le 25 compagnie polesane e che le rende molto affiatate. A breve ci sarà la prima riunione in presenza, accolta con entusiasmo.
«Sarà l'occasione per raccontarci di persona come abbiamo vissuto questo periodo che ha messo a dura prova i nostri gruppi che, però, hanno continuato a leggere copioni, a formarsi, a "fare" teatro in generale, anche se in un modo diverso». Qualche esempio? La compagnia La Tartaruga di Lendinara, dopo qualche settimana di stop forzato delle prove del nuovo spettacolo in allestimento, ha deciso di non fermarsi e continuare on line, ogni martedì come sempre.
El Canfin di Baricetta (nella foto), invece, ha colto l'occasione per avviare una serie di letture su Facebook, cominciando da alcuni brani tratti dalle opere di Sepulveda, scomparso di recente, fino ad arrivare a D'Annunzio, proposto dall'attore e regista Armando Carrara.
C'è chi poi, come Buoni & Cattivi di Castelmassa, facendo di necessità virtù, ha proposto ben tre rappresentazioni in diretta streaming, terminando il 1 maggio con un mini concerto dedicato alla Festa del lavoro. Insomma, le vie del teatro sono infinite. Ma ora c'è tanta voglia di normalità.