Saturday 10 Dec 2022

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Tempo di Teatro: dal 5 novembre al via la 37ª edizione della rassegna

Riparte "Tempo di Teatro", la storica rassegna del Comitato Provinciale di Treviso della della Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita), giunta alla 37ª edizione. La manifestazione vuole essere punto di riferimento e vetrina del variegato mondo di generi teatrali proposti dalle 43 associazioni di teatro amatoriale Fita del territorio, tutte accomunate da grande passione, dedizione e voglia di condivisione.
Molto varia la proposta, fra testi in lingua e in vernacolo, commedie e drammi. Cinque gli eventi in cartellone: i primi quattro sono previsti il sabato alle 20.30; l'ultimo, invece, si svolgerà la domenica alle 17, ospitando il gala finale della rassegna con la premiazione dello spettacolo più gradito dal pubblico, accompagnato dall'esibizione di danza Motus Animae per la direzione artistica e la coreografia di Barbara Saccardi.

Biglietti interi a 10 euro, ridotti a 8 (oltre 65 anni, studenti e carta giovani nazionale e soci Fita). Ingresso gratuito fino agli 8 anni. Gala di domenica 4 dicembre, biglietto unico a 8 euro. Possibilità di abbonamenti a 5 eventi: interi a 40 euro, ridotti a 32 euro. Info e prenotazioni, biglietti e abbonamenti: 334 7177900 oppure Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

IL CARTELLONE

Sabato 5 novembre, ore 20:30
SIOR TITA PARON di Gino Rocca
Associazione Culturale nè Arte nè parte di Morgano
Regia: Teresa Giusto
Sinossi: L'autore affronta, anche se in modo esilarante, la complessità della gestione del potere da parte della classe sociale meno agiata del Veneto vissuta fra le due guerre. Lo fa attraverso una vicenda che si svolge in una casa padronale e che ha come protagonisti i servitori. Alla morte del loro padrone, un ricco proprietario terriero, i servitori si trovano a contendersi l'inaspettata eredità. Da quel momento, fra menzogne e ruberie adottate quotidianamente per accaparrarsi qualcosa delle ricchezze padronali, gli equilibri entrano in crisi. Subentrano tensioni represse, invidie, tradimenti, conflitti o alleanze soprattutto con il maggiordomo, che viene nominato unico erede. L'abilità di Tita consisterà nello sfruttare l'incapacità di autogestione e di autonomia dei servitori e nell' usare furbizia e diplomazia per ripristinare fiducia e pacifica convivenza, naturalmente a suo vantaggio.

Sabato 12 novembre, ore 20:30
LA PRESIDENTESSA di Maurice Hennequin e Paul Veber
Compagnia Teatrale Soggetti Smarriti
Regia Maria Rosa Maniscalco
Sinossi: Brillante commedia del genere vaudeville. Gobette, navigata soubrette dei primi 900, parigina senza scrupoli che "ama per missione e non per passione", giunge in provincia in casa dell'integerrimo Presidente del Tribunale di Gray, il signor Tricointe, che ha ordinato di espellerla dalla città dopo una notte, alquanto turbolenta, passata con il Giudice Istruttore Pinglet. Gobette, in casa Tricointe, verrà scambiata dal Ministro della Giustizia Gaudet e dal suo Capo di Gabinetto Ottavio - innamorato di Dionisia, giovane e smemorata ragazza di buona famiglia - per la moglie del Presidente (Aglae), partita poche ore prima, donna intrigante e afflitta da un'insolita "fissazione". Testimone dell'equivoco è Soa, cameriera alquanto naif di casa Tricointe. La pièce, incredibilmente attuale nel suo intricato meccanismo teatrale, è in grado di farci riflettere, pur divertendoci, sul fatto che in certi ambienti "niente è cambiato".

Sabato 19 novembre, ore 20:30
ISPETTORE GENERALE da Nikolaj Vasil'evič Gogol'
Compagnia TeatroRoncade
Regia: Alberto Moscatelli
Sinossi: Alzi la mano chi non ha mai imbrogliato almeno una volta in vita sua. A tutti (o quasi), prima o poi, capita di trovarsi dalla parte sbagliata. L'importante è non venire scoperti. Ma se si viene scoperti? Che cosa si fa? Come ci si comporta? Questo è ciò che accade ai grotteschi e spassosi protagonisti della commedia "Ispettore Generale". I corrotti abitanti di una piccola e sperduta cittadina di provincia vengono improvvisamente ridestati nella loro goffa quotidianità di disonesta prevaricazione dalla notizia dell'arrivo di un Ispettore Generale. In realtà l'Ispettore Generale altro non è che un giovinastro squattrinato che si renderà gradualmente conto di essere stato scambiato per un'importante personalità e deciderà quindi di approfittare della situazione. Una simpatica e divertente commedia degli equivoci dove nulla è come sembra, ma anche una ironica, sagace e feroce critica al malcostume della nostra società.

Sabato 26 novembre, ore 20:30
FAUST da Johann Wolfgang von Goethe
Compagnia Streben Teatro
Regia: Sebastiano Boschiero
Sinossi: Il Dott. Faust ritiene di aver sprecato la sua vita passata a studiare tutto quello che appagava la sua sete di conoscenza e si tormenta per non aver trovato il vero senso dell'esistenza umana. Ormai vecchio e confinato all'interno del suo studio, nel punto di compiere un gesto estremo decide di stringere un patto con Mefistofele apparso improvvisamente, scambiando la sua anima con la ricerca della felicità e della conoscenza più profonda. Faust inizia così un lungo viaggio, dove incontra e si innamora di Margherita, una donna pura e casta che dopo aver conosciuto e amato Faust vedrà la sua vita cambiare tragicamente. Ingannato da Mefistofele (il quale lo porta ad abbandonare Margherita) Faust prosegue il suo cammino per il mondo alla continua ricerca di se stesso e del senso della vita.

SERATA DI GALA
Con premiazione del miglior spettacolo "gradimento del pubblico"

Domenica 4 dicembre, ore 17:00
MOTUS ANIMAE, spettacolo di danza
CorpiAstratti Dance Group di Silea
Direzione artistica e coreografia di Barbara Saccardi
Sinossi: Unite da un tratto invisibile, in angoli reconditi dello spirito umano, giocano e si rincorrono le emozioni più disparate... i moti dell'anima. Groviglio di forme indefinite e incerte, fluttuanti e pulsanti, s'intrecciano e si sciolgono sin dalla nascita, prendendosi, lasciandosi e avvicendandosi alla ricerca di un equilibrio generatore di quiete, di serenità, di amore. È un equilibrio talvolta fragile e vacillante, che in balia di ombre inquietanti costringe l'Io in spazi bui e temibili. Ma l'istinto conduce sempre alla ricerca della luce e della vita.