Friday 06 Dec 2019

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Il Covolo di Longare

Anno di fondazione: 1992
Presidente: Marco Quagliato
Indirizzo: Via Crosara, 8 - 36023 Longare (VI)
Telefono: 347 7232167
Facebook: www.facebook.com/ilcovolo
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sito web: www.ilcovolo.it
Referenti: Enrico Savioli - 347 5739413

Spettacoli disponibili


MENAROSTI IN CORTE
di Nicola Pegoraro

Regia di Alberto Trevisan

Tipo di teatro: commedia, dialetto

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In questo spettacolo la messinscena contadina viene riportata a una dimensione bucolica che supera il tradizionale realismo di ambientazione e azione. La tranquillità del paesaggio agreste viene turbata da personaggi sopra le righe che riportano l'attenzione sull'aspirazione a una vita tranquilla e in armonia con la natura e sull'esaltazione del canto e della danza come espressione di gioia e serenità. Mantenendo e sviluppando le idee ereditate dell'autore stesso, in una cornice di sapore naïf, prendono vita personaggi comici che in parte si ispirano alle maschere della Commedia dell'Arte, raccogliendone l'eredità di gesti, energia e movimenti, e in parte creano nuove e inedite allegorie dei più accesi sentimenti umani (l'amore, il sospetto, la gelosia, il sarcasmo, la virtù, la rassegnazione, la curiosità, l'avidità, la lussuria), il tutto orchestrato in tipiche sonorità folk. L'utilizzo di una lingua veneta ormai in via di estinzione ne sottolinea l'importanza quale forma di comunicazione da preservare, come radice stessa delle vicende messe in scena.

TI AMO DA MORIRE
di Nicola Pegoraro

Regia di Nicola Pegoraro

Tipo di teatro: brillante, in lingua e dialetto

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Il testo si ispira al libro di Sabine Deitmer "Addio Maschio", che il settimanale tedesco Der Spiegel ha definito come "una salutare ricetta per tutte le donne che hanno deciso di smettere con il vizio di amare troppo". Precisiamo che non è nostra intenzione suggerire ricette e soluzioni per i dilemmi tra innamorati. Le attrici in scena sviluppano i loro intrecci con l'altra metà del cielo risolvendo i contrasti, a loro modo: gli uomini vengono considerati alla stregua di accessori da utilizzare all'occorrenza. Tutti gli attori e collaboratori maschi ci tengono comunque a chiarire che questi metodi non sono da applicare nella vita reale e che quanto accade in scena è finzione... don't try this at home!, non fatelo a casa! Ti amo da morire, è una frase ambigua che si presta a sospette interpretazioni. La scena si presenta minimalista ma non priva di impatto. Sarà compito delle attrici e degli attori, attraverso la recitazione riuscire a coinvolgere e divertire. Nessuna retorica, nessun messaggio: solo uno sguardo divertito sul nostro mondo, partendo dalla considerazione che... fuori dai cimiteri ci sono più biciclette da donna che da uomo.