Monday 16 May 2022

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Teatro Veneto Città di Este di Este

Anno di fondazione: 1914
Presidente: Renzo Riatti
Indirizzo: Calle della Musica, 13 - 35042 Este (Pd)
Telefono: 348 7221972
Facebook: Compagnia Teatro Veneto "Città di Este"
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sito web: www.teatrovenetoeste.it
Referenti: Stefano Baccini - 348 7221972
Stefano Trevisan - 338 9772080

Spettacoli disponibili


LA VEDOVA
di Renato Simoni

Regia di Stefano Baccini

Tipo di teatro: dialetto veneto, drammatico

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Primo Novecento. La giovane vedova Maddalena arriva per la prima volta a casa dei suoceri: il defunto figlio unico Carlo l'ha sposata contro la loro volontà, lasciandola ora sola al mondo. Ma se la madre si chiude inesorabilmente nel dolore, in un esclusivo e geloso ricordo di Carlo, il padre rimane colpito dai tratti e dalla personalità di Maddalena.

NUDO ALLA META
di Enzo Duse

Regia di Stefano Baccini

Tipo di teatro: dialetto veneto, comico, drammatico

FOTOFOTO
Gervasio Cristofoletti, uscito di casa per depositare in banca la somma di 10 milioni di lire per conto della sua ditta, vi rientra poco dopo sconvolto, dichiarando lo smarrimento della busta che conteneva la somma. Tutti sono convinti che si tratti di un furto simulato e che questi finalmente abbia imboccato la strada della furberia. Non potendo resistere al disonore, tenta il suicidio. Salvato, viene insignito di medaglia dal titolare della sua ditta, convinto della sua integrità morale, ma...

LA FIORINA
di Angelo Beolco detto Ruzante

Regia di Stefano Baccini

Tipo di teatro: brillante, veneto

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Campagna padovana del primo Cinquecento. Fiore, figlia di Pasquale, è contesa dal pastore Ruzante e dal contadino Marchioro. All’appassionato corteggiamento del primo, la ragazza preferisce il rude approccio del secondo. Inevitabile lo scontro tra i due giovani: pur carico di ardimento, Ruzante soccombe al rivale. Ma il pastore non disarma, e si determina a rapire Fiore. Accettando il fatto compiuto, Pasquale e Sivelo, padre di Ruzante, convincono Marchioro a prendere in moglie la sorella di Ruzante...

SIOR TITA PARON
di Gino Rocca

Regia di Stefano Baccini

Tipo di teatro: brillante, veneto

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Le argute vicende di un'eredità difficile da gestire da parte del "maggiordomo" Tita apparvero sulla scena nel 1928, a due anni dal grande successo ottenuto da Rocca con Se no i xe mati, no li volemo. Uno spaccato del recente passato del Veneto, con il quale ottenne la consacrazione di autore tra i più rappresentativi (sia nel teatro dialettale che nazionale) della sua generazione, avvicinato per valore a Pirandello.

QUEL PICCOLO CAMPO
di Peppino De Filippo

Regia di Viviana Larcati

Tipo di teatro: dialetto veneto, comico

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Il rude Rocco Barbati vive con la sorella Francesca e ha ereditato dal padre un bel podere, ma con una condizione: la decima parte va in dono al convento del paese. Indispettito, assegna ai frati la parte da lui ritenuta più infertile e disagevole del terreno; ma questa si rivela invece quella più produttiva. Rocco non intende cedere le armi, e anzi intende rientrare in possesso di tutta la proprietà. Un giorno il suo garzone Cirillo, lavorando la terra al confine fra il terreno dei frati e quello del padrone, trova una misteriosa cassetta piena di monete d'oro. A chi apparterrà questo tesoro inaspettato? Per Rocco non vi sono dubbi: è suo di diritto!