Wednesday 06 Dec 2023

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Sottosopra APS di Bagnoli di Sopra

Anno di fondazione: 2002
Presidente: Brunella Burattin
Indirizzo: Via G. Garibaldi, 35 – 35023 Bagnoli di Sopra (PD)
Telefono: 349 6633118
Facebook: compagniasottosopra
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sito web: www.compagniasottosopra.it
Referenti: Brunella Burattin - 339 7688265

Spettacoli disponibili


LA FINTA AMMALATA
di Carlo Goldoni

Regia di Eleonora Fuser

Tipo di teatro: brillante

FOTOFOTO
Pantalone, un signore vedovo, è uno dei più ricchi uomini della città, ma in casa sua regnano sgomento e preoccupazione visto che da tempo Rosaura, la sua amatissima figlia, mostra vari sintomi di malattia. A nulla servono i tentativi del padre di trovare medici in grado di curarla. Ben presto è comunque chiaro che la malattia è frutto di finzione: la giovane è innamorata del proprio medico che viene a visitarla, il dottor Onesti, ma non osa dichiararsi. Pantalone chiama a consulto medici famosi ma inetti, interessati solo al denaro. Alla fine la finzione capricciosa di Rosaura viene smascherata e perdonata. L'onestà del dottor Onesti trionfa sulla falsità di tutti gli altri medici. Nonostante le prime perplessità e la differenza sociale, il padre di Rosaura ed il dottor Onesti si lasceranno convincere ad un fidanzamento: Rosaura avrà così l'unica cura efficace che ci sia.
Per dare un carattere particolarmente brillante e giocoso alla commedia, i ruoli maschili e femminili sono stati scambiati e i personaggi indossano maschere create dal maestro Giorgio De Marchi.

I DUE PANTALONI
da "I due Pantaloni" e "Il giocatore" di C. Goldoni

Regia di Eleonora Fuser

Tipo di teatro: commedia

LocandinaLocandina
Testo quasi inedito, scritto in dialetto veneziano e poi in lingua italiana con il titolo "I Mercatanti" nel 1754. Il tema principale è il conflitto tra padre e figlio: Pantaloncino sta dilapidando la fortuna di famiglia con affari illeciti, il padre Pantalone, disperato, per salvare il figlio si ritrova pieno di debiti. Viene salvato dal fallimento da un mercante olandese, Raimund, ospite in casa sua e innamorato della figlia Beatrice. La nipote di Raimund, Giannina, giovane erudita, dichiara il suo amore a Pantaloncino e lo riporta sulla retta via. Lo spettacolo attinge più alla Commedia dell'Arte che al teatro goldoniano, infatti tutti gli attori portano maschere realizzate da Giorgio De Marchi. Un gioco surreale su una vicenda per molti versi contemporanea: i padri che per i figli si farebbero ammazzare, e i figli, talmente protetti che non sanno cos'è la vita, l'educazione, l'amore. Il tutto trattato con ironia, a mò di comici dell'arte.

LE SCOSTUMATE
libero adatt. da Carlo Goldoni

Regia di Eleonora Fuser

Tipo di teatro: -

LocandinaLocandina
Un'idea allegorica, dove cinque uomini interpretano ruoli femminili goldoniani, e una donna interpreta i ruoli maschili. Lo spettacolo racconta di un Goldoni ormai vecchio e cieco a Parigi, che tra incubo e lucidità incontra questi cinque amici con i quali si divertiva d'estate a Villa Widman di Bagnoli di Sopra a recitare e scrivere il suo teatro. Nel sogno-incubo i cinque amici si manifestano per sollevarlo dalla sua ipocondria recitando stralci dai suoi capolavori "La Locandiera" "Le baruffe chioggiotte", "Le Massere", "La Pelarina"(operina per musica),"Le Donne Gelose","I pettegolezzi delle donne","I Rusteghi".

EL CIACCIARON IMPRUDENTE
da "Il contrattempo, ovvero il chiacchierone imprudente"
di Carlo Goldoni

Regia di -

Tipo di teatro: dialetto veneziano

   
Opera scritta da Goldoni in seguito al contrattempo a lui stesso accaduto: in una locanda di Bologna, un tizio diffama la sua arte in sua presenza, non avendolo riconosciuto. Nasce così la figura di Ottavio, mercenario in cerca di dote, che non riesce a frenare la lingua. Questo suo essere schietto e spregiudicato dà adito a liti, duelli e schermaglie. Una commedia divertente e spassosa che si avvale di altri testi goldoniani come: "il Campiello", nelle figure delle due zie Catte e Pasqua, "la Villeggiatura", nelle figure di Giacinta e Vittorina, e "Locandiera", nel personaggio di Amalia la cuoca.

900 IN BIANCO E NERO: L'IMBRIAGO DE SESTO e LA SCORZETA DE LIMON
di Gino Rocca

Regia di Giuliano Scaranello

Tipo di teatro: commedia, dialetto

LocandinaLocandina    
Questa messinscena de "L'imbriago de sesto" e de "La scorzeta de limon" trasla temporalmente le vicende dalla seconda metà degli anni '20 all'immediato dopoguerra e l'esaltazione del bianco e nero, qui declinati in tutte le loro sfumature, vuol rappresentare la cruda realtà di un mondo profondamente materialista.