Teatro Veneto Città di Este di Este
Anno di fondazione: 1914
Presidente: Renzo Riatti
Indirizzo: Calle della Musica, 13 – 35042 Este (PD)
Telefono: –
Facebook: Teatro-dei-Filodrammatici-Compagnia-Teatro-Veneto-Città-di-Este
E-mail: info@teatrovenetoeste.it
Sito web: www.teatrovenetoeste.com
Referenti: Stefano Baccini – 3487221972
Renzo Riatti – 3381823732
Spettacoli disponibili
Regia di GianniRossi
Tipo di teatro: comico, dialetto veneziano
Venezia, 1872. Bepo di giorno lavora come scrivano e di sera suona la tromba, per arrotondare le scarse entrate. È l’ultimo sabato di Carnevale e i familiari fremono per avere l’occasione di un momento di festa; ma mancano i quattrini. L’amico Bortolo suggerisce l’iniziativa di impegnare qualcosa al Monte di Pietà. L’uno di nascosto degli altri, tutti vi si recano ad impegnare l’abito migliore (e non solo) di qualcun altro; così ciascuno si ritroverà con i soldi, però senza vestito da festa, e allora…
Regia di Stefano Baccini
Tipo di teatro: drammatico, dialetto veneto
Primo Novecento. La giovane vedova Maddalena arriva per la prima volta a casa dei suoceri: il defunto figlio unico Carlo l’ha sposata contro la loro volontà, lasciandola ora sola al mondo. Ma se la madre si chiude inesorabilmente nel dolore, in un esclusivo e geloso ricordo di Carlo, il padre rimane colpito dai tratti e dalla personalità di Maddalena.
Regia di Stefano Baccini
Tipo di teatro: comico, drammatico, dialetto veneto
Gervasio Cristofoletti, uscito di casa per depositare in banca la somma di 10 milioni di lire per conto della sua ditta, vi rientra poco dopo sconvolto, dichiarando lo smarrimento della busta che conteneva la somma. Tutti sono convinti che si tratti di un furto simulato e che questi finalmente abbia imboccato la strada della furberia. Non potendo resistere al disonore, tenta il suicidio. Salvato, viene insignito di medaglia dal titolare della sua ditta, convinto della sua integrità morale, ma…
Regia di Stefano Baccini
Tipo di teatro: brillante, veneto
Campagna padovana del primo Cinquecento. Fiore, figlia di Pasquale, è contesa dal pastore Ruzante e dal contadino Marchioro. All’appassionato corteggiamento del primo, la ragazza preferisce il rude approccio del secondo. Inevitabile lo scontro tra i due giovani: pur carico di ardimento, Ruzante soccombe al rivale. Ma il pastore non disarma, e si determina a rapire Fiore. Accettando il fatto compiuto, Pasquale e Sivelo, padre di Ruzante, convincono Marchioro a prendere in moglie la sorella di Ruzante…
Regia di Viviana Larcati
Tipo di teatro: comico, grottesco, dialetto veneto
Tempo presente. Alvise conduce una vita matrimoniale ormai logorata dall’abitudine. Quando la moglie Alda gli confessa l’intenzione di lasciarlo, travolto da una rabbia impotente, cade dalle scale procurandosi un trauma che gli fa perdere la memoria (almeno apparentemente…). Convince tutti di essere un bambino di nove anni, che ora vuole solo giocare. Gli incontri con i familiari ed altri conoscenti si risolvono in scambi di identità, con annessi fraintendimenti e situazioni paradossali. Ma ai matti, si sa, bisogna sempre dare ragione.
