Teatris di Marostica
Anno di fondazione: 2006
Presidente: Denis Dalla Palma
Indirizzo: Via Pizzamano, 17 – 36063 Marostica (VI)
Telefono: –
Facebook: Teatris
E-mail: associazioneteatris@gmail.com
Sito web: –
Referenti: Denis Dalla Palma – 3333239609
Spettacoli disponibili
Regia di Maurizio Panici
Tipo di teatro: drammatico
Regia di Maurizio Panici
Tipo di teatro: commedia
Il “Burbero benefico” (anche conosciuto come “Il burbero di buon cuore”) fu originariamente scritto dal Goldoni in francese (titolo originale “Le bourru bienfaisant”), e fu rappresentato per la prima volta a Parigi il 4 Novembre 1771: il più eclatante (e forse unico) successo goldoniano d’oltralpe. Ne è stata rappresentata, in anni diversi, anche una versione lirica su libretto di Lorenzo Da Ponte. Straordinaria commedia di caratteri, Goldoni usa il gioco degli scacchi come potente metafora del gioco della vita. I personaggi si muovono letteralmente su una scacchiera anticipando le mosse che il grande autore assegna loro nella schermaglia che vede i due giovani innamorati (Angelica e Valerio) e il loro destino, alle prese con il mondo dei “grandi” intenti a risolvere problemi finanziari e sociali che poco hanno a che fare con l’Amore. Un allestimento pensato in esclusiva per il centenario della partita a scacchi di Marostica e un grande omaggio al gioco degli scacchi come metafora del gran gioco della vita.
Regia di Maurizio Panici
Tipo di teatro: commedia
Il testo presenta uno dei capolavori di Carlo Goldoni, “La bottega del caffè”, rappresentato per la prima volta nel 1750. Ambientata in una piazza cittadina durante un’unica giornata di Carnevale, la commedia mette in scena un vivace intreccio di personaggi – un gestore di caffè, un nobile decaduto, due giovani cavalieri con le loro mogli e un servo astuto – offrendo uno spaccato ironico e realistico della società del tempo, tra vizi, virtù e trasformazioni sociali.
La rappresentazione trova in Marostica la cornice ideale, città che diventa scenografia naturale dello spettacolo. Il progetto recupera lo spirito originario del testo, riportando alcuni dialoghi alla lingua veneta, con l’intento di fondere tradizione e contemporaneità. Un ruolo simbolico e centrale è affidato al caffè, bevanda che proprio un marosticense illustre, Prospero Alpini, contribuì a diffondere in Europa dopo Venezia, dove nel 1683 aprì la prima “botega da caffè” in piazza San Marco. Lo spettacolo diventa così un omaggio alla cultura, alla convivialità e all’energia vitale del teatro goldoniano, valorizzato dal suggestivo scenario della città di Marostica.
Regia di Maurizio Panici
Tipo di teatro: drammatico, teatro dell’assurdo
Aspettando Godot è senza dubbio la più celebre opera teatrale di Samuel Beckett nonché uno dei testi più noti del teatro del Novecento. Parlarne, dunque, è molto difficile. Pressoché impossibile dire qualcosa di nuovo, considerata la quantità di pagine critiche che sono già state prodotte intorno a questa opera.
Non resta quindi che tracciare una sintesi critica, consapevoli che non si innoverà il corpus interpretativo già esistente, ma con la speranza, almeno, di mettere in guardia contro le più facili (e spesso erronee) chiavi di lettura. Se chiedete ad una persona digiuna di teatro che cosa è Aspettando Godot è molto probabile che otteniate comunque una qualche risposta. Vi verrà detto che è la storia di qualcuno che alla fine non arriva.
La prima trovata scandalosa del capolavoro beckettiano è questa: il protagonista è assente. Ma si tratta di una trovata, appunto geniale, però, tanto che anche chi non ama il teatro ricorda questo particolare. Se l’idea fosse stata tutta qui, tuttavia Aspettando Godot non avrebbe fatto molta strada.
La seconda cosa che probabilmente vi dirà questa persona interrogata su Godot è che si tratta di un’opera che fa parte del teatro dell’assurdo. Vero.
Ma cosa c’è di così assurdo in Aspettando Godot?
