Esperti delle singole materie hanno affrontato temi centrali per la gestione delle compagnie. Chiesta alla Fita nazionale una posizione definitiva su un caso controverso: che fare se l’iscritto a un gruppo recita nella produzione di un altro?
Si è concluso domenica 16 gennaio scorso, nella sala congressi di Confartigianato Vicenza, il Progetto Formazione promosso da Fita Veneto e aperto a tutte le associazioni artistiche iscritte. Argomenti centrali dell’appuntamento, che ha visto un’ottima affluenza, sono stati l’associazionismo e gli obblighi fiscali ad esso collegati, con approfondimenti su temi quali la costituzione di un’associazione, le caratteristiche di questo tipo di organizzazione, la responsabilità personale, gli adempimenti richiesti presso la Pubblica Amministrazione, e ancora gli obblighi e i documenti contabili con i relativi regimi, fino alla qualifica di ente non commerciale secondo le normative fiscali. Relatore sul tema dell’associazionismo è stato il vicepresidente della Fita nazionale, Gianfranco Ara, mentre degli aspetti normativi e tributari si è occupato il consulente Roberto De Giuli. Tra gli argomenti trattati anche quello relativo alla possibilità, per l’iscritto a una compagnia, di esibirsi con un’altra: sulla procedura da seguire in questi casi sembra non esistere, al momento, uniformità di vedute; di conseguenza, il presidente di Fita Veneto, Aldo Zordan, ha chiesto alla Fita nazionale di esprimersi tempestivamente in materia, stabilendo una volta per tutte la posizione ufficiale della Federazione.
Nel precedente incontro del Progetto Formazione, svoltosi sempre a Vicenza il 21 novembre scorso, al centro dell’approfondimento erano stati altri due temi di fondamentale importanza nella vita delle compagnie: quello della sicurezza e dell’antinfortunistica, e quello dell’assicurazione. Sul primo si è espresso l’esperto Wladimiro Salmaso, mentre di assicurazione ha parlato Franco Pezzi. L’incontro, anch’esso molto seguito da un pubblico numeroso e attento, ha tra l’altro visto la partecipazione del tesoriere della Fita nazionale, Francesco Pirazzoli. Soddisfazione, dunque, per l’ottima riuscita del Progetto, che ha toccato temi di concreta rilevanza per gli operatori, ora raccolti anche in un Cd-Vademecum, curato per gli aspetti fiscali dallo stesso De Giuli: al suo interno si trovano informazioni e approfondimenti su tutti i temi trattati nel corso degli incontri, da tutto quello che riguarda la sicurezza a qualche che c’è da sapere in tema di assicurazione, arrivando poi ad agibilità e modello Eas; ricco anche il contenuto del Vademecum in tema di associazionismo, trattato anch’esso con taglio pratico: consultandolo è così possibile avere tutte le informazioni necessarie per costituire un’associazione (dallo Statuto alla richiesta della partita Iva a quant’altro) e per gestirla, sotto l’aspetto burocratico, contabile, amministrativo e fiscale.
