È stata presentata la 27ª edizione della «Maschera d’Oro», l’ambito Festival nazionale promosso da Fita Veneto d’intesa con la Regione del Veneto, realizzato con il patrocinio di Provincia e Comune di Vicenza e abbinato anche quest’anno al Premio Faber Teatro messo in palio da Confartigianato Vicenza, giunto alla ventunesima stagione.
La conferenza stampa
E proprio nella sede di Confartigianato Vicenza, alla presenza del presidente dell’organizzazione imprenditoriale Agostino Bonomo, si è svolto l’incontro con i giornalisti (nella foto), al quale hanno partecipato il presidente di Fita Veneto Aldo Zordan, il vicesindaco di Vicenza e assessore alla Crescita Jacopo Bulgarini d’Elci, la dirigente del Settore Spettacoli della Regione del Veneto Valentina Galan e il drammaturgo e selezionatore del festival Luigi Lunari.
Dopo il saluto di Bonomo, che ha ribadito la forza dell’intesa stretta da oltre vent’anni con Fita Veneto, la dirigente Galan ha sottolineato la riconoscenza della Regione per l’operato della Federazione e il suo ruolo essenziale per sostenere e diffondere il teatro in Veneto. Un ruolo di primo piano sul quale si è soffermato anche il vicesindaco Bulgarini, citando Fita tra i protagonisti di quella sinergia nel mondo teatrale che il Comune di Vicenza (straordinaria città-teatro, come l’ha definita Bulgarini) sta ricercando con convinzione. Zordan, dal canto suo, ha confermato l’impegno a tutto campo di Fita Veneto, sempre più determinata ad essere punto di riferimento e motore del teatro amatoriale nel territorio, per poi passare la parola a Lunari, che si è rivolto direttamente agli amministratori, invitandoli a «guardare con interesse al mondo amatoriale, perché è da qui che viene fuori il futuro».

I finalisti
Unanime, dunque, la stima per quello che di anno in anno sempre più si conferma essere il festival amatoriale più importante d’Italia, alla cui finale anche quest’anno sono giunte sette le compagnie, scelte fra le oltre sessanta iscrittesi da tutta Italia. A contendersi la vittoria sul palco del Teatro San Marco saranno dunque le compagnie: Aresina di Arese (Milano) con Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, regia di Luigi Farioli (sabato 7 febbraio); Tremilioni di Conegliano (Treviso) con Sior Todero brontolon di Carlo Goldoni, regia di Antonio Sartor (sabato 14 febbraio); La Corte dei Folli di Fossano (Cuneo) con Piccoli crimini coniugali di Eric-Emmanuel Schmitt, regia di Marina Morra (sabato 21 febbraio); Teatro Finestra di Aprilia (Latina) con Pinocchio da Collodi, regia di Raffaele Calabrese (sabato 28 febbraio); Ad Hoc di Roma con Il cappello di carta di Gianni Clementi, regia di Roberto Bendia (sabato 7 marzo); La Ringhiera di Vicenza con L’illusion comique di Pierre Corneille, regia di Riccardo Perraro (sabato 14 marzo); Teatro dell’Accadente di Forte dei Marmi (Lucca) con Maria Stuarda di Dacia Maraini, regia di Luca Brozzo (sabato 21 marzo). In chiusura di cartellone, serata di premiazioni con, fuori concorso, concerto a cappella della milanese Chorus Band (sabato 28 marzo).
La selezione si è compiuta in due fasi: la prima affidata a quattro giornalisti di settore (Alessandra Agosti, Giuseppe Barbanti, Filippo Bordignon e Lino Zonin); la seconda a Luigi Lunari.
Quattro i volti nuovi fra le sette compagini giunte in finale (vi hanno già partecipato solo La Ringhiera, il Teatro dell’Accadente e la compagnia Ad Hoc) e una rosa di spettacoli decisamente intrigante, che sul versante degli autori spazia dal ‘600 di Corneille al ‘700 di Goldoni, dall’800 di Collodi, ma in una versione che si astrae dal tempo, al ‘900 di Pirandello, fino a tre contemporanei: il belga Eric-Emmanuel Schmitt con uno dei suoi testi più rappresentati, il romano Gianni Clementi e una Dacia Maraini più nota come scrittrice che come drammaturga, qui rappresentata con un lavoro tutto al femminile.
In palio al Festival, come sempre, il premio per la migliore compagnia e gli “Oscar” per i migliori registi, attori e attrici, caratteristi, giovani e allestimenti, oltre ad un riconoscimento speciale allo spettacolo più gradito dal pubblico.
Il Premio Faber, il concorso di critica e il Premio Salvato
Alla compagnia vincitrice della «Maschera d’Oro», inoltre, andrà come tradizione anche il Premio Faber Teatro, da 21 anni promosso da Confartigianato Vicenza: la formazione potrà così esibirsi per una sera sul palcoscenico dell’Olimpico di Vicenza, gioiello rinascimentale di Andrea Palladio e Vincenzo Scamozzi e teatro coperto più antico del mondo.
Nuova edizione anche per il concorso di critica teatrale «La scuola e il teatro», riservato agli studenti degli istituti superiori del Veneto, che anche quest’anno si dovranno confrontare con due dei lavori in gara: Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, proposto in apertura di Festival dalla compagnia Aresina, e Pinocchio, allestito dal Teatro Finestra e atteso per il 28 febbraio. Gli studenti avranno così modo di confrontarsi con un classico della drammaturgia del Novecento e con un classico della letteratura per ragazzi, scritto nell’Ottocento ma particolarmente significativo per i giovani di qualsiasi tempo, chiamati a compiere scelte fondamentali per la loro vita.
Tornerà infine il Premio Renato Salvato, destinato a chi si sia particolarmente distinto per la diffusione della cultura teatrale.
L’ABC del Teatro
In occasione della serata finale del Festival, Fita Veneto presenterà inoltre una sua nuova opera editoriale: il volume L’ABC del teatro, firmato dalla giornalista Alessandra Agosti, con interventi del drammaturgo e storico del teatro Luigi Lunari e con un’appendice del giornalista Filippo Bordignon. L’opera – nata dalle monografie pubblicate, dal 2008 a oggi, nel periodico Fitainforma – si propone come una panoramica sulla storia e sulla tecnica del palcoscenico pensata principalmente per i “non addetti ai lavori”, appassionati che vogliano saperne di più sull’evoluzione dei teatri nazionali, sulle correnti artistiche e sui grandi protagonisti della drammaturgia.
Info, biglietti e abbonamenti
Gli abbonamenti per il Festival sono in vendita nella sede di Fita Veneto, in stradella delle Barche 7 a Vicenza (tel. 0444 324907) al prezzo, invariato da alcuni anni, di 65 euro gli interi e 55 i ridotti. Invariato anche il prezzo dei biglietti: 9,50 gli interi, 8 i ridotti.
