Ombre alla Ribalta APS di Noventa Padovana
Anno di fondazione: 2019
Presidente: Renata Drago
Indirizzo: Piazza Europa, 32 – 35027 Noventa Padovana (PD)
Telefono: –
Facebook: OmbreAllaRibaltaOfficial
E-mail: ombreallaribalta@gmail.com
Sito web: –
Referenti: Renata Drago – 3405533841 – dragorenata@gmail.com
Adriana Zoppio – 3386356772 – adriana.zopppio@norbiato.eu
Spettacoli disponibili
IL PARCO DELLE BEFFE di Giuseppe Zoppio
Regia di Roberto Nicoletto
Tipo di teatro: brillante, veneto
Si tratta di una successione di episodi concatenati tra loro, che si svolge nel parco del quartiere. Una panchina, del fogliame e sullo sfondo un manufatto religioso.
Una sequenza di battute, condite da quotidiane ma spumeggianti civetterie, sottili ironie e briose arguzie, di scherzi anche amari, oltre che di cattiverie, imbrogli e piccoli drammi familiari. Un carosello di personaggi che si alternano: coppie di mogli, di mariti, di amici, di fidanzati, di persone ingenue che di volta in volta svelano curiose e variegate situazioni, all’interno di una monotona e grama vita quotidiana, colorita da incredibili e paradossali circostanze.
Regia di Roberto Nicoletto
Tipo di teatro: brillante, veneto
La commedia, ispirata al “Malato immaginario” di Molière, si svolge il giorno 17 gennaio di una quarantina di anni fa, in un’abitazione di periferia. Arturo, di famiglia benestante, vive con la convinzione di essere malato. In realtà la sua malattia è il frutto dell’ipocondria e dell’immaginazione: l’uomo si è barricato in casa per paura di tutto ciò che avviene fuori. È circondato da gente falsa e approfittatrice che specula sulla sua malattia immaginaria. A poco valgono i tentativi di Antonietta, cameriera irriverente ma fedele, e del fratello Osvaldo di ricondurre Arturo alla ragione. Un colpo di scena finale, tramato da Osvaldo, riscatterà Arturo che si conquisterà il plauso di tutti.
PERPETUA ZÒVANE… CASIN IN CANONICA di Dante Callegari
Regia di Adriana Zoppio
Tipo di teatro: brillante, veneto
Commedia teatrale in dialetto veneto scritta da Dante Callegari, autore trevigiano contemporaneo. La commedia è vincitrice del concorso 2010 di teatro dialettale in lingua veneta: “Teatro in Piazza”, indetta dal Circolo Culturale e Ricreativo “don Eugenio Brandl” di Turriaco (GO).
Siamo negli anni sessanta e le vicende vedono come protagonista Don Mosè, prete di una parrocchia di campagna, il quale ha un particolare rapporto con il Padreterno. L’arrivo di una giovane perpetua in canonica stravolge la normale quotidianità, creando non pochi problemi al povero prete. Ad appesantire la situazione provvede la sua collaboratrice Suor Marianna con il suo ripetersi: «Cossa dirà ea zente!».
E’ il solito piccolo mondo immerso nella civiltà contadina, presentato con un linguaggio fiorito e schietto.
PARON DE TUTO… PARON DE GNENTE di Giuseppe Zoppio
Regia di Adriana Zoppio
Tipo di teatro: brillante, veneto
La commedia ruota attorno al personaggio del Sior Tita, un vecchio burbero, avaro e dispotico, che credendosi “paron” della famiglia e dei suoi servitori, pensa di aver il diritto di disporre della vita degli altri a proprio piacimento. Questo lo si nota quando vuole far sposare la nipote Lisetta con il figlio del suo amministratore, oppure quando costringe tutti a chiamarlo con il termine “Sior paron”.
Il tema della commedia è indubbiamente il matrimonio combinato, che era solito tra le famiglie dei secoli scorsi, naturalmente con una forte caricatura sul carattere dei personaggi, ma c’è anche un altro tema: quello della nuova generazione che avanza. La commedia è ambientata nella Padova dei primissimi anni del Novecento, all’interno di un palazzo freddo e spoglio, e non sarebbe potuta essere ambientata in un altro luogo. Infatti, la casa che in genere rappresenta il luogo d’incontro della famiglia, in questo caso rappresenta la prigione. Per Tita è la prigione della sua avarizia, per Berto è la prigione della paura che ha di suo padre, mentre per Costanza è la prigione per il carattere del suocero “Paron de tuto”.
