I Lampioni Storti di Villanova di Camposampiero
Anno di fondazione: 2005
Presidente: Maria Fiorenza Gaiani
Indirizzo: Via G. Puccini, 57 – 35010 Villanova di Camposampiero (PD)
Telefono: –
Facebook: –
E-mail: lampionistorti@gmail.com
Sito web: www.lampionistorti.it
Referenti: Sabrina Segato – 3687458927
Maria Fiorenza Gaiani – 3395657819
Spettacoli disponibili
FEMENE DI SCIENZA di Antonio Zanetti
da “Le intellettuali” di Molière
Regia di Bianca Corradin
Tipo di teatro: brillante
Filaminta, donna colta e raffinata, moglie dispotica del sottomesso Crisalo, ha una sola aspirazione: dimostrare la superiorità intellettuale e mentale delle donne. Forte delle proprie convinzioni, unita alla eccentrica cognata Belisa ed alla figlia minore, Armanda, Filaminta trasforma la propria casa in “salotto filosofico e letterario”, accogliendo ed acclamando l’insipido e mediocre poeta Trissottani. Questi, scribacchino senza grandi doti, ma ritenuto dalle tre donne uomo d’ingegno, ha come unico desiderio quello di arrivare a possedere, anche in parte, le ricchezze della famiglia ospite. La figlia maggiore, Enrichetta, rifiuta gli atteggiamenti intellettualistici della madre e, perciò, viene da quella osteggiata nella sua relazione con il giovane Clitandro e promessa sposa a Trissottani. Toccherà al pacifico Aristo, fratello di Crisalo, riportare, con un sapiente tranello, la pace e l’ordine nella famiglia.
Regia di Fioravante Gaiani
Tipo di teatro: commedia
Parla della morte del “Povero Piero” e dello sforzo dei familiari, la vedova, i suoceri e il cognato, con l’amica Ridabella, di rispettare le sue ultime volontà. Da questo banalissimo spunto, prende il via un crescendo continuo e una travolgente sequela di vicende surreali che mettono a nudo il ritratto di una certa società, una acuta osservazione di vizi e piccole ipocrisie della società moderna. Un crescendo di sorprese e imprevisti pronti a smontare la maschera del perbenismo imposto dalla vita sociale.
Regia di Fioravante Gaiani
Tipo di teatro: commedia, dialetto veneto
«Anche di questa Commedia dovrò ripetere quello che ho detto delle altre quattro. A chi intende la lingua nostra, farà un effetto; a chi non la capisce, ne farà un altro. Gioca principalmente in essa un personaggio chiamato Musa, e per soprannome Abagiggi, perché soleva vendere in Venezia un certo frutto così nominato, che nasce nel Levante, e secco a noi si trasmette. Costui vestiva da Armeno, con barba, ed era personaggio ridicolo, noto a tutti in questa nostra Città. Appena videsi comparire in scena una figura a lui simile, e si sentì il nome cognito d’Abagiggi, il popolo trovò motivo di ridere, e dal dispregio in cui avevasi cotal uomo, risaltavano le smanie di Checchina, che si voleva per equivoco fosse sua figlia, e quelle di Beppo, che dovea prenderla per isposa…».
Carlo Goldoni
BETTINA PUTTA ONORATA E BUONA MOGLIE da Carlo Goldoni
Riduzione di Giampietro Boso
Regia di Federico Pinaffo
Tipo di teatro: –
Il primo atto è tratto da “La Putta Onorata”; protagonista è Bettina ragazza veneziana di umile famiglia, orfana che vive con la sorella Catte, la sua vicenda si intreccia con quelle del Marchese di Ripaverde che la vorrebbe come amante e il suo amato Pasqualino protagonista a sua volta di uno scambio di paternità con Lelio, coetaneo spiantato e perdigiorno proveniente da Livorno dove il suo presunto padre, Pantalon de Bisognosi lo aveva mandato ad apprendere l’arte del commercio. La seconda parte della commedia è tratta da “La Buona Moglie” qui Bettina è già sposa di un ingenuo Pasqualino che si lascia trascinare in avventure dallo spiantato Lelio; la vicenda culmina in una rissa tra barcaioli tra i quali c’è Menego, padre presunto di Pasqualino che vede morire tragicamente Lelio il suo vero figlio. Lasciamo al pubblico il piacere di scoprire il finale.
