Asolo Teatro APS di Asolo
Anno di fondazione: 1997
Presidente: Vittorio Rodeghiero
Indirizzo: Via Villaraspa, 29 – 31011 Asolo (TV)
Telefono: 3460254074
Facebook: asolo.teatro.3
E-mail: segreteria@asoloteatro.it
Sito web: www.asoloteatro.it
Referenti: Vittorio Rodeghiero – 335466824
Spettacoli disponibili
XE TUTA COLPA DE DONNAFUGATA di Simona Ronchi
Trad. di Rossana Mantese
Regia di Rossana Mantese
Tipo di teatro: brillante, dialetto veneto
Nella casa dei maturi coniugi Furlan, Piero e Ortensia, la serenità è ancora turbata dall’ingombrante presenza della suocera Palmira, nonostante da tempo non risuonino più le sue graffianti battute nei confronti del genero. L’ostinazione di Ortensia nel voler riprendere contatto con la madre l’ha spinta allo studio di pratiche spiritiche, che intende mettere in atto in casa propria coinvolgendo un ristretto cenacolo di sedicenti esperti e volonterosi amici.
L’insistenza di Ortensia disorienta e preoccupa Piero che, sentendosi trascurato, cercherà… consolazione tra le braccia di affettuose accompagnatrici, spinto anche da Giulio, compagno di giovanili scorribande, appena ritrovato. Nonostante il sincero impegno di Ortensia nello sperimentare le più recenti tecniche del settore occulto, malintesi ed imprevisti creeranno un turbinio di situazioni imprevedibili ed intriganti che, nel finale, lasceranno spazio a una ritrovata armonia tra marito e moglie. O forse… no?
CHE SPIRITO ME SUOCERA di Simona Ronchi
Trad. e adatt. di Rossana Mantese
Regia di Rossana Mantese
Tipo di teatro: brillante, dialetto veneto
Nella casa dei maturi coniugi Furlan, Piero e Ortensia, la serenità è ancora turbata dall’ingombrante presenza della suocera Palmira, nonostante da tempo non risuonino più le sue graffianti battute nei confronti del genero. L’ostinazione di Ortensia nel voler riprendere contatto con la madre l’ha spinta allo studio di pratiche spiritiche, che intende mettere in atto in casa propria coinvolgendo un ristretto cenacolo di sedicenti esperti e volonterosi amici.
L’insistenza di Ortensia disorienta e preoccupa Piero che, sentendosi trascurato, cercherà… consolazione tra le braccia di affettuose accompagnatrici, spinto anche da Giulio, compagno di giovanili scorribande, appena ritrovato. Nonostante il sincero impegno di Ortensia nello sperimentare le più recenti tecniche del settore occulto, malintesi ed imprevisti creeranno un turbinio di situazioni imprevedibili ed intriganti che, nel finale, lasceranno spazio a una ritrovata armonia tra marito e moglie. O forse… no?
MAI SPUNCIAR ‘A TERSA ETÀ 2.0 di M. Bortolozzi
Trad. di Franco Gigliello
Regia di Ermanno Perinotto
Tipo di teatro: dialetto, lingua, brillante
La vicenda si svolge all’interno di una casa di riposo, (lascito testamentario della dimora del conte Dindona, fondatore dell’Ospizio) dove gli ospiti, pur consapevoli della propria condizione di persone anziane, abbandonate dai propri cari , cercano nella quotidianità, una ragione di vita: vogliono sentirsi ancora giovani e vivi! La vita a volte è strana ed imprevedibile e infatti un susseguirsi di eventi, fa sì che questi vecchietti, per niente rimbambiti, sappiano appunto affermare la propria identità e lo spirito che li fa sopravvivere. La commedia, pur presentando degli argomenti in certi punti toccanti e di straordinaria attualità, viene esposta con una comicità esplosiva, con allusioni e doppi sensi propri dell’esilarante repertorio di Memo Bortolozzi.
