Anno di fondazione: 1996
Presidente: Francesco Marta
Indirizzo: Piazza R. Menon, 6 – 31056 Roncade (TV)
Telefono: –
Facebook: TeatroRoncade
E-mail: info@teatroroncade.org
Sito web: www.teatroroncade.org
Referenti: Alberto Moscatelli – 3458264936
Spettacoli disponibili
VICINI di Aldo Durante
Regia di Alberto Moscatelli
Tipo di teatro: commedia, lingua
Claudio e Daniela si sono trasferiti da poco in un quartiere di periferia. Lui, puntiglioso e scontroso, vuole totale tranquillità e non sopporta che qualcuno violi la sua privacy. La moglie Daniela, disinibita ed estroversa insegnante di inglese, è costretta ad assecondare la misantropia del marito. I loro vicini, però, vogliono a tutti i costi essere dei “buoni” vicini: attenti, altruisti, sempre presenti nel momento del bisogno… forse un po’ troppo presenti! Durante una visita inaspettata e non voluta di una coppia di vicini, per non farsi vedere con la maschera di bellezza addosso, Daniela si nasconde in camera. Lasciato solo, il contrariato Claudio vuole liberarsi al più presto dei due seccatori e inventa la prima scusa che gli viene in mente: la moglie è uscita di casa e… chissà quando tornerà! Ma un improvviso starnuto mette in moto una girandola di equivoci, sospetti e colpi di scena. Altri vicini entrano in azione, si preoccupano per la povera signora Daniela e iniziano a indagare formulando fantasiose teorie, scatenando così una gara di apparente solidarietà, volta solo a entrare a gamba tesa nella quotidianità e nella riservatezza degli ultimi arrivati nel quartiere. Anche parroco, carabinieri e personale medico verranno coinvolti nella rocambolesca missione di questo strano vicinato: proteggere il proprio territorio e i suoi occupanti dai mille pericoli di questa società. Perché tra vicini ci si aiuta… a tutti i costi! E tu… che vicino hai? Ma soprattutto, tu, che vicino sei?
SE DEVI DIRE UNA BUGIA, DILLA GROSSA! di Ray Cooney
Regia di Alberto Moscatelli
Tipo di teatro: commedia, lingua
Metti insieme Riccardo De Mitri, “irreprensibile” sottosegretario del partito di maggioranza; Natalia, sua moglie, alla ricerca di attenzioni sensuali e desideri sopiti; Susanna, amante lussuriosa e appariscente; con l’aggiunta di Teodoro, suo marito e attore spiantato; un pizzico di Liliana, avversaria politica tenace e combattiva. Fai shakerare con forza a Mario Girini, imbranato e maldestro portaborse. Servi il tutto nella splendida cornice del Palace Hotel guarnita del suo integerrimo direttore e di due camerieri alquanto pittoreschi e ficcanaso. Otterrai un cocktail esplosivo che per essere digerito ha bisogno di qualche bugia. Ma ricorda: se devi dire una bugia… dilla grossa! E il risultato sarà una commedia ricca di divertimento dove situazioni paradossali, colpi di scena, gag, equivoci, battibecchi, imprevisti, s’incastrano alla perfezione in un ritmo incalzante tra porte che si aprono e chiudono freneticamente.
ISPETTORE GENERALE da Nikolaj Vasil’evič Gogol’
Regia di Alberto Moscatelli
Tipo di teatro: commedia, lingua
Alzi la mano chi non ha mai imbrogliato almeno una volta in vita sua! A tutti (o quasi!), prima o poi, capita di trovarsi dalla parte sbagliata. L’importante è non venire scoperti. Ma se si viene scoperti? Che cosa si fa? Come ci si comporta? Questo è ciò che accade ai grotteschi e spassosi protagonisti della commedia “Ispettore Generale”. I corrotti abitanti di una piccola sperduta cittadina di provincia vengono improvvisamente ridestati nella loro goffa quotidianità di disonesta prevaricazione, dalla notizia dell’arrivo di un Ispettore Generale. In realtà l’Ispettore Generale altro non è che un giovinastro squattrinato che si renderà gradualmente conto di essere stato scambiato per una importante personalità e deciderà quindi di approfittare della situazione a suo vantaggio. Una simpatica e divertente commedia degli equivoci dove nulla è come sembra, ma anche una ironica sagace e feroce critica al malcostume della nostra società.
ELCANDEGESSO di Giuliano Bozzo
Regia di Alberto Moscatelli
Tipo di teatro: commedia, dialettale
Commedia brillante che esalta un ricco tourbillon di personaggi ben caratterizzati e colorati nelle loro molteplici sfaccettature: la moglie Adele, saggia ma ironica, il figlio Piermaria, impegnato e altruista, la figlia Marinamaria “chic & snob”, una colf “rock & roll”, una suocera scaltra e divertente, un fratello “love & peace”… ma soprattutto lui, “Elcandegesso”… cercheranno di tener testa ad un Giansilvio che rappresenta con più o meno eccessi l’italiano medio che alberga in ognuno di noi. Giansilvio Berlani è un manager cinquantenne tutto d’un pezzo impiegato da trent’anni in una grossa azienda che a seguito di una fusione estera non esita a sostituirlo. Ma lui, uomo borioso e arrogante, che sino ad allora aveva denigrato i poareti nullafacenti come il fratello, le frequentazioni poco consone dei figli e la poco rappresentativa professione di parrucchiera della moglie, non si preoccupa troppo, ritenendosi comunque molto appetibile per il mercato, forte dei suoi investimenti fatti negli ultimi anni che gli garantiscono un sereno futuro. Ma… la dura realtà sarà un’altra! Solo la forza trascinatrice della moglie, la ritrovata unione familiare e (perché no?) un colpo di fortuna riusciranno a non far annegare Giansilvio nel burrascoso mare delle sue certezze. Colpi di scena, gag esilaranti e ritmo frenetico non mancano di alternarsi sul palco con lo scopo di farvi divertire senza farvi smettere di pensare.
NO TE CONOSSO PIU’ di Aldo de Benedetti
Regia di Alberto Moscatelli
Tipo di teatro: dialetto, brillante
Nella Treviso negli anni ’60, in casa Malipieri, ambiente apparentemente sereno e tranquillo, è scoppiato il dramma: Luisa non riconosce più il marito Paolo e, ritenendolo un intruso, lo vuole cacciare di casa. Il professor Pierferdinando Spinelli, medico psichiatra, diagnostica un vuoto di memoria che si spera limitato nel tempo. Ma la guarigione non sarà così immediata- Le cose si complicano ulteriormente con l’arrivo dall’Inghilterra dell’invadente zia Clotilde, esuberante scrittrice inglese, e di sua figlia Evelina. Tra un equivoco e l’altro, marito, moglie e dottore si ritrovano ad analizzare le loro condizioni – rispettivamente di marito, moglie e scapolo – e, più in generale, il significato ultimo del matrimonio. Ma quando ormai sembra tutto risolto ed il sipario già sta calando, arriva sul pubblico il colpo di scena finale. Con uno stile secco e pungente, viene analizzata e portata alla ribalta la crisi della borghesia e dei suoi riti famigliari, denunciando il vuoto di passione e sentimenti che l’esteriorità perfetta del rapporto di coppia tenta inutilmente di nascondere. Questa commedia, scritta originariamente da Aldo de Benedetti nel 1932, viene qui riproposta in una inedita traduzione in dialetto trevigiano a cura di Gigi Mardegan.
