È andata all’Accademia Campogalliani di Mantova la vittoria alla 25ª edizione della “Maschera d’Oro”, il festival nazionale del teatro amatoriale concluso sabato 23 marzo da una magnifica serata di premiazioni, piena di entusiasmo e applausi scroscianti. La kermesse è stata organizzata, come sempre, da Fita Veneto d’intesa con la Regione, con la collaborazione di Provincia e Comune e con Confartigianato provinciale e Il Giornale di Vicenza come partner.
Con “Pigmalione” di George Bernard Shaw, per la regia di Maria Grazia Bettini, la formazione lombarda ha avuto la meglio, al rush finale, su La Goldoniana di San Stino di Livenza, in concorso con “La casa nova” di Carlo Goldoni per la regia di Gianni Visentin, e su I Cattivi di Cuore – Teatro del Banchéro di Imperia, che ha proposto “Le serve” di Jean Genet, per la regia di Gino Brusco. Una scelta, quella compiuta dalla giuria, particolarmente ardua – ha confermato il presidente della stessa, Carmelo Rigobello – visto l’altissimo livello delle compagnie e degli spettacoli presentati quest’anno, in quella che gli esaminatori hanno definito “una delle più belle edizioni degli ultimi anni”. A contendersi i premi in palio sono state, in effetti, sette formazioni di primissimo piano: oltre alle tre già citate, vi hanno partecipato Il Satiro Teatro di Treviso (“Diese franchi de aqua de spasemo” di Roberto Cuppone), La Trappola di Vicenza (“Il viaggiatore senza bagaglio” di Jean Anouilh), La Barcaccia di Verona (“Il feudatario” di Carlo Goldoni) e La Ringhiera di Vicenza (“Elettra” di Sofocle).
Oltre al trofeo maggiore (leggi la motivazione della Giuria), la Campogalliani ha conquistato il premio per la migliore regia, andato a Maria Grazia Bettini. I Cattivi di Cuore – Teatro del Banchèro si sono invece aggiudicati il premio per le migliori attrici protagoniste, assegnato “in coppia” a Giorgia Brusco e Chiara Giribaldi, interpreti delle serve nell’omonimo lavoro di Genet, e quello per il migliore allestimento. La Goldoniana, dal canto suo, ha fatto incetta dei premi ai caratteristi, andati a Dino Girardi e Bruna Schiesaro. Il Satiro di Treviso ha invece conquistato il sempre ambito premio per il gradimento da parte del pubblico e l'”Oscar” per il migliore attore, assegnato a Gigi Mardegan (interminabile l’applauso che ha accompagnato la consegna del riconoscimento). Infine, Giulia Vespertini de La Barcaccia è stata l’interprete giovane più convincente del festival.
Sul versante del concorso di critica teatrale riservato agli studenti delle scuole superiori della provincia, il primo premio è andato a Viviana Rasia Dani, della III SA Liceo Scientifico “G.G. Trissino” di Valdagno, seguita da Monica Cocco, della stessa classe, e da Carlo Agostini, della V D dello scientifico “Paolo Lioy” di Vicenza.
L’edizione 2013 del “Premio Renato Salvato” all’impegno per la diffusione della cultura teatrale, infine, è stato assegnato alla Redazione Spettacoli de Il Giornale di Vicenza, quotidiano che da sempre dedica una notevole attenzione al mondo del teatro, attraverso informazione, approfondimenti e recensioni: il premio, consegnato da Daniela Salvato, nipote dell’indimenticato segretario regionale della Fita – è stato ritirato dal direttore del quotidiano, Ario Gervasutti, presente alla serata in compagnia del caporedattore Cesare Galla e del caposervizio Spettacoli Stefano Girlanda. Leggi la motivazione della Giuria.
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{/japopup} Effervescente e piena di palpabile energia, la serata è stata condotta con il consueto brio dalla giornalista televisiva Elisa Santucci, simpatica intrattenitrice che, affiancata dal presidente Zordan, ha accolto sul palco, addobbato con una coloratissima scenografia floreale, sia i protagonisti del festival sia i numerosi ospiti intervenuti alla cerimonia. Tra gli altri, oltre al già citato presidente della giuria Rigobello e al presidente della giuria del concorso di critica Mario Bagnara, il vicepresidente nazionale della Fita Gianfranco Ara, i presidenti di Confartigianato Vicenza Agostino Bonomo e del centro di formazione artigiano Cesar Martino Pesavento, i presidenti dell’Agis Triveneto Franco Oss Noser e della Cofas Gino Tarter, il “priore” della vicentina Confraternita del Bacalà (che celebra anch’essa, quest’anno, il 25° di fondazione) Luciano Righi, gli assessori del Comune di Vicenza Pierangelo Cangini e Tommaso Ruggeri, il “padrone di casa” don Giuseppe Ruaro, parroco di San Marco, e il consulente artistico di Fita Veneto Luigi Lunari. Sua una delle battute più applaudite della serata: “Ricordate – ha detto – che a costruire l’arca di Noè sono stati degli amatoriali, mentre a costruire il Titanic sono stati dei professionisti”.
Terminate le premiazioni, rapido cambio di scena e spazio al coro Giovani Emozioni in Concerto e a un ensemble classico-elettrico, entrambi attivi in seno al Coro e Orchestra di Vicenza diretti dal M° Giuliano Fracasso: con loro, una spumeggiante corsa tra brani celebri di vari musical, da “Jesus Christ Superstar” a “Mamma mia!”, da “Blues Brothers” a “Il fantasma dell’opera” e “Grease”, concludendo con un omaggio a Battisti e ai Beatles e con “Hey, Jude” dei quattro di Liverpool trasformata in sigla finale e cantata a piena voce anche da tutto il pubblico del San Marco.
Ora l’appuntamento è per l’11 maggio al Teatro Olimpico di Vicenza, gioiello palladiano del Cinquecento e teatro coperto più antico del mondo: grazie al 19° Premio Faber, abbinato al festival da Confartigianato Vicenza, la Campogalliani avrà la straordinaria occasione di esibirsi, per una sera, sul suo celebre palcoscenico.
Alcune immagini delle premiazioni
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