Il teatro veneto di ieri e di oggi torna ad essere protagonista con "Febbraio a Teatro", rassegna di prosa la cui quarta edizione è in programma dal 31 gennaio al 28 febbraio, sempre la domenica pomeriggio alle 16, nell'Aula Magna della Scuola Media di Cavazzale. A promuovere l'iniziativa sono ancora una volta il Comune di Monticello Conte Otto e la Compagnia Astichello, con il sostegno di Fita Veneto, Regione del Veneto Provincia di Vicenza e Pro Loco di Monticello Conte Otto, nonché con il contributo di Associazione Artigiani del Mandamento di Vicenza, Banca di Credito Cooperativo di Quinto Vicentino e sezione locale dei Donatori di Sangue.
Cinque gli spettacoli in cartellone, quattro dei quali in lizza per la conquista della terza edizione del "Premio Danilo Dal Maso", dedicato alla memoria dell'autore e attore scomparso tre anni anni fa e a lungo attivo nella compagnia Astichello. Giudice unico sarà il pubblico, invitato a esprimere il proprio giudizio su un'apposita scheda al termine di ogni rappresentazione. Il trofeo consiste in una scultura opera di Alessandro Maggioni raffigurante il "sagraro", macchietta creata e interpretata dallo stesso Dal Maso.
Prima compagnia in gara a salire sul palcoscenico sarà la Compagnia La Goldoniana di San Stino di Livenza, storica formazione del Veneziano che nel 2009 ha celebrato i quarant'anni di attività e che ha fatto del teatro dell'autore cui deve il nome il proprio principale punto di riferimento. E sarà con un grande classico di Goldoni che la formazione, diretta dal regista Gianni Visentin, tenterà la conquista del Premio Dal Maso: l'appuntamento di domenica 31 gennaio è infatti con "I Rusteghi", significativo affresco di quel delicato passaggio tra vecchia e nuova società alla quale l'autore assistette e che qui, appunto, riportò sulla scena attraverso il contrasto tra quattro "vecchi dentro" e un gruppo di donne e di giovani mossi invece dall'aria fresca del cambiamento.
Una settimana più tardi, domenica 7 febbraio, i riflettori si accenderanno invece sulla Compagnia Teatro Roncade, che aprirà, per la regia di Alberto Moscatelli, una finestra sulla vita contadina veneta del primo Novecento. Ne "Il nobile Amoèri" di Bruno Lorenzon (nella foto) si narrano infatti le vicende di tale Bepi Amoèri, mediatore di bestiame che, dopo aver fatto fortuna, scopre inaspettatamente di essere il discendente di una nobile casata. Neanche a dirlo, quei quarti di nobilità fanno letteralmente perdere la testa al brav'uomo, che decide di cambiare stile di vita, coinvolgendo nella trasformazione anche moglie e figlia, alle quali impone nuove abitudini, nuovo atteggiamento e nuove frequentazioni, spasimanti compresi.
Dagli spasimanti di domani a quelli di ieri. Ecco allora servita, nella giornata degli innamorati, la commedia "El moroso dela nona", spassoso lavoro di Giacinto Gallina portato sulla scena, domenica 14 febbraio, dalla Compagnia Treviso Teatro per la regia di Vaina Cervi. La trama ci trasporta a Venezia, sul finire dell'Ottocento, in piena regata sul Canal Grande. È qui che una ragazza, innamorata di un giovane benestante, è aiutata dall'energica nonnina a coronare il suo sogno d'amore: il tutto nonostante mille difficoltà e grazie a una spinterella data dal destino, che fà sì che il burbero nonno dell'amato si scopra essere proprio l'antico, indimenticato amore dell'anziana signora.
Ultima compagnia a contendersi il Premio Dal Maso sarà, domenica 21 febbraio, El Garanghelo di Venezia, diretta da Paolo Giacomini in "Mato per le done", bel testo di Enzo Duse. La storia è quella di Ulisse, non proprio uno stinco di santo, che dopo aver abbandonato moglie e figlia in tenerissima età si gode la vita per una ventina d'anni. Ma quando l'età comincia a farsi sentire, in Ulisse prende a riaffiorare il desiderio di avere una famiglia, di riavere per sé gli affetti allontanati in passato per un desiderio di libertà forse frainteso. Tenta allora di riconquistare la figlia, ma il suo obiettivo non sarà così facile da raggiungere, perché i due dovranno riuscire a capirsi reciprocamente e a conoscere anche se stessi.
Una volta completate le operazioni di conteggio delle schede, i vincitori della terza edizione del "Premio Dal Maso" saranno proclamati domenica 28 febbraio, nel corso di una serata a ingresso libero offerta dai Gruppi Fidas Donatori di sangue - Zona 5. In quell'occasione, la rassegna si chiuderà con "Tossego e vinsanto", l'ultima fortunata fatica della compagnia Astichello, rilettura in dialetto vicentino del classico di Joseph Kesselring "Arsenico e vecchi merletti": Luigi Lunari e Antonio Stefani hanno dunque trasportato le comiche, grottesche vicende delle sorelle ammazza-vecchietti da Brooklyn ai dintorni di Vicenza, circondandole da un'esilarante galleria di assurdi personaggi in un crescendo di divertimento e colpi di scena.
Anche quest'anno, come ormai apprezzata tradizione, alla fine di ogni spettacolo "Incontro e brindisi con l'attore", per un piacevole scambio di opinioni tra il pubblico e la compagnia di scena.
Il prezzo dei biglietti è rimasto invariato: 7 euro gli interi, 5 i ridotti. Per informazioni: Comune di Monticello Conte Otto (tel. 0444 947511); Fita Veneto (tel. 0444 324907 e fitaveneto@fitaveneto.org); compagnia Astichello (tel. 335 7770107).
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